Prima
Pianificare senza togliere spontaneità
La preparazione considera salute, mobilità, soste, pernottamento, accompagnatori e imprevisti. Una buona organizzazione permette poi di vivere il viaggio con maggiore libertà.
TaxiHome
Il progetto nasce dal desiderio di offrire ai Supereroi con disabilità motorie un viaggio accessibile, fruibile e pieno di meraviglia.
Quando il taxi è diventato troppo piccolo per contenere esperienze e bisogni, il viaggio ha preso la forma di una casa mobile.
TaxiHome è stato immaginato come un camper accessibile e fruibile da bambini e adolescenti con disabilità motorie legate a patologie oncologiche. Uno spazio in cui giocare, riposare e vivere le emozioni di un viaggio, raggiungendo luoghi e paesaggi che altrimenti potrebbero risultare difficili da incontrare.
La meta può essere un ospedale, un centro terapeutico o un luogo di festa. Il valore resta nel percorso: partire, fermarsi, conoscere le persone e ripartire con qualcosa in più. Le prime esperienze in camper hanno permesso di osservare bisogni concreti e sperimentare soluzioni di accessibilità.
“Partire, fermarsi, restare, scambiarsi amore e ripartire con la gioia nel cuore.”Il senso di TaxiHome
Una memoria in movimento
Il progetto parte dall’ascolto delle necessità motorie e quotidiane dei bambini e delle famiglie.
Ogni sosta diventa occasione di conoscenza, accoglienza e scambio con nuove comunità.
Il viaggio mantiene uno spazio protetto in cui riposare, giocare e sentirsi al sicuro.
Oltre il tragitto
Il camper colorato allarga il raggio del viaggio. Per rendere un’esperienza realmente accessibile, però, non basta avere una destinazione: bisogna valutare le esigenze di mobilità, i momenti di riposo, la presenza degli accompagnatori, la logistica della partenza e ciò che potrà essere fatto una volta arrivati. Ogni percorso va preparato insieme alle persone coinvolte.
La fotografia del TaxiHome accanto al taxi mostra due modi complementari di muoversi. Uno accompagna nella quotidianità; l’altro apre esperienze che richiedono più spazio e più tempo. Entrambi raccontano l’idea di fondo della Fondazione: il viaggio conta quando permette alla persona di sentirsi presente, ascoltata e libera di guardare oltre l’appuntamento successivo.
Scopri le tappe dei viaggiAccessibilità come punto di partenza
TaxiHome amplia il concetto di accompagnamento. Una casa mobile permette di combinare trasferimento, riposo, gioco e permanenza, offrendo maggiore continuità a bambini e ragazzi con necessità motorie o organizzative complesse. L’accessibilità non riguarda soltanto l’ingresso nel veicolo: comprende spazi di manovra, soste, tempi, supporti, sicurezza e possibilità per la famiglia di condividere l’esperienza.
Ogni viaggio richiede preparazione. Destinazione, durata, condizioni del percorso, assistenza necessaria e compatibilità degli spazi vengono valutate prima della partenza. Il progetto cresce attraverso l’esperienza e il confronto con famiglie e professionisti, evitando di presentare come universale una soluzione che deve invece essere personalizzata.
Prima
La preparazione considera salute, mobilità, soste, pernottamento, accompagnatori e imprevisti. Una buona organizzazione permette poi di vivere il viaggio con maggiore libertà.
Durante
Poter riposare, cambiare attività o modificare il programma riduce la pressione. Il tempo non viene misurato soltanto in chilometri, ma nella qualità dell’esperienza condivisa.
Dopo
Osservazioni e riscontri aiutano a migliorare dotazioni, procedure e accessibilità. Ogni viaggio può lasciare indicazioni utili per quello successivo.
Dalla Fondazione
31 Ottobre 2026 · 20:00 · Fondazione Zia Caterina. Sabato 31 ottobre alle 20:00: cena con Zio Francesco, presentazione del libro di Sara Gazzini e balli anni ’90. Donazione minima 17 €.
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