TaxiHome

Una casa viaggiante per raggiungere ciò che sembrava lontano.

Il progetto nasce dal desiderio di offrire ai Supereroi con disabilità motorie un viaggio accessibile, fruibile e pieno di meraviglia.

Quando il taxi è diventato troppo piccolo per contenere esperienze e bisogni, il viaggio ha preso la forma di una casa mobile.

TaxiHome è stato immaginato come un camper accessibile e fruibile da bambini e adolescenti con disabilità motorie legate a patologie oncologiche. Uno spazio in cui giocare, riposare e vivere le emozioni di un viaggio, raggiungendo luoghi e paesaggi che altrimenti potrebbero risultare difficili da incontrare.

La meta può essere un ospedale, un centro terapeutico o un luogo di festa. Il valore resta nel percorso: partire, fermarsi, conoscere le persone e ripartire con qualcosa in più. Le prime esperienze in camper hanno permesso di osservare bisogni concreti e sperimentare soluzioni di accessibilità.

“Partire, fermarsi, restare, scambiarsi amore e ripartire con la gioia nel cuore.”
Il senso di TaxiHome

Una memoria in movimento

Viaggi che creano legami

Accessibilità

Spazi pensati per tutti

Il progetto parte dall’ascolto delle necessità motorie e quotidiane dei bambini e delle famiglie.

Scoperta

Territori da incontrare

Ogni sosta diventa occasione di conoscenza, accoglienza e scambio con nuove comunità.

Condivisione

Una casa dietro

Il viaggio mantiene uno spazio protetto in cui riposare, giocare e sentirsi al sicuro.

TaxiHome e Taxi Milano 25 con la comunità
La casa viaggiante insieme al taxi.
Un incontro della comunità nel cortile
Ogni viaggio trova persone ad attenderlo.

Oltre il tragitto

Viaggiare richiede accesso, tempi e possibilità di fermarsi.

Il camper colorato allarga il raggio del viaggio. Per rendere un’esperienza realmente accessibile, però, non basta avere una destinazione: bisogna valutare le esigenze di mobilità, i momenti di riposo, la presenza degli accompagnatori, la logistica della partenza e ciò che potrà essere fatto una volta arrivati. Ogni percorso va preparato insieme alle persone coinvolte.

La fotografia del TaxiHome accanto al taxi mostra due modi complementari di muoversi. Uno accompagna nella quotidianità; l’altro apre esperienze che richiedono più spazio e più tempo. Entrambi raccontano l’idea di fondo della Fondazione: il viaggio conta quando permette alla persona di sentirsi presente, ascoltata e libera di guardare oltre l’appuntamento successivo.

Scopri le tappe dei viaggi

Accessibilità come punto di partenza

Non adattare una persona al viaggio, ma progettare il viaggio intorno alla persona.

TaxiHome amplia il concetto di accompagnamento. Una casa mobile permette di combinare trasferimento, riposo, gioco e permanenza, offrendo maggiore continuità a bambini e ragazzi con necessità motorie o organizzative complesse. L’accessibilità non riguarda soltanto l’ingresso nel veicolo: comprende spazi di manovra, soste, tempi, supporti, sicurezza e possibilità per la famiglia di condividere l’esperienza.

Ogni viaggio richiede preparazione. Destinazione, durata, condizioni del percorso, assistenza necessaria e compatibilità degli spazi vengono valutate prima della partenza. Il progetto cresce attraverso l’esperienza e il confronto con famiglie e professionisti, evitando di presentare come universale una soluzione che deve invece essere personalizzata.

Prima

Pianificare senza togliere spontaneità

La preparazione considera salute, mobilità, soste, pernottamento, accompagnatori e imprevisti. Una buona organizzazione permette poi di vivere il viaggio con maggiore libertà.

Durante

Una casa che segue il percorso

Poter riposare, cambiare attività o modificare il programma riduce la pressione. Il tempo non viene misurato soltanto in chilometri, ma nella qualità dell’esperienza condivisa.

Dopo

Trasformare l’esperienza in conoscenza

Osservazioni e riscontri aiutano a migliorare dotazioni, procedure e accessibilità. Ogni viaggio può lasciare indicazioni utili per quello successivo.

La musica di sottofondo è pronta.