Chi siamo

Una Fondazione nata per tenere aperte le porte.

Un luogo fisico e una rete di persone: accogliamo bambini e famiglie, sosteniamo le fragilità e costruiamo occasioni di incontro, cultura e partecipazione.

La Fondazione Zia Caterina nasce dalla storia di un taxi diventato rifugio e dalla volontà di dare una casa stabile all’energia generata lungo il viaggio.

Per anni il Taxi Milano 25 ha collegato famiglie, ospedali, volontari e territori. Ogni corsa ha mostrato quanto contino i piccoli gesti: una presenza puntuale, un ascolto senza fretta, uno spazio colorato capace di rendere meno pesante un momento difficile. La Fondazione raccoglie questa esperienza e la trasforma in progettualità condivisa.

La sede di Via di Belmonte 32, a Bagno a Ripoli, è pensata come una casa comune. Qui possono nascere laboratori, incontri, presentazioni, momenti conviviali e collaborazioni con associazioni, enti, professionisti, artisti e imprese. Non un contenitore chiuso, ma un luogo capace di reagire ai bisogni reali delle persone.

“Fare rete significa trasformare l’io in un noi e permettere alla fragilità di diventare relazione.”
Il senso del nostro cammino

Una casa che agisce

Cosa prende forma ogni giorno

Le attività cambiano e crescono insieme alle persone, ma mantengono una direzione comune: esserci con delicatezza e concretezza.

Accogliere

Bambini e famiglie

Offrire orientamento, ascolto e spazi di relazione a chi arriva a Firenze per affrontare un percorso di cura.

Connettere

Persone e competenze

Mettere in dialogo il terzo settore, le istituzioni, il volontariato e il mondo professionale per generare risposte condivise.

Animare

Cultura e comunità

Far vivere la sede attraverso musica, libri, laboratori, spettacoli e momenti conviviali che sostengono i progetti.

Il nostro invito

Questa casa cresce se viene abitata.

La Fondazione invita associazioni, cittadini, enti, professionisti e imprese a proporre attività, mettere a disposizione competenze e costruire insieme nuovi percorsi.

Proponi una collaborazione
Persone riunite nel cortile della Fondazione
Il cortile diventa un luogo di incontro.
Zia Caterina e ospiti durante un incontro nella sede
Una stanza che si riempie di voci e ascolto.

La casa in azione

Quando una porta si apre, molte storie trovano spazio.

La sede consente di passare dal tempo breve di una corsa a quello più disteso di un incontro. Nelle fotografie si vedono persone che arrivano, si fermano e condividono un luogo: è questa la dimensione concreta da cui partono eventi, laboratori e progetti. Una giornata riuscita non si misura soltanto dal numero dei partecipanti, ma dalla possibilità di far sentire ciascuno accolto e libero di trovare il proprio posto.

La Fondazione lavora perché l’energia generata da questi momenti non si esaurisca quando la festa finisce. Le relazioni diventano occasioni di collaborazione, nuove idee vengono valutate con attenzione e le risorse raccolte vengono orientate verso attività sostenibili. La casa resta il punto di riferimento visibile di una rete che continua anche fuori dalle sue mura.

Esplora la sede

Identità e responsabilità

Dal gesto individuale a un impegno capace di durare.

La Fondazione nasce per dare continuità a un’esperienza cresciuta nel tempo attorno a Zia Caterina, al Taxi Milano 25 e alle famiglie incontrate lungo la strada. Trasformare questa esperienza in una realtà organizzata significa custodirne l’umanità e, nello stesso tempo, costruire strumenti affidabili: progettazione, ascolto dei bisogni, collaborazioni verificate, gestione trasparente delle risorse e presenza costante sul territorio.

La sua funzione non è sostituirsi ai servizi sanitari, sociali o educativi, ma collegare persone e opportunità là dove la quotidianità rischia di diventare più faticosa. La Fondazione crea contesti in cui una famiglia possa sentirsi accolta, un’associazione possa proporre un’attività, un artista possa donare bellezza e un’impresa possa trasformare la responsabilità sociale in un percorso concreto.

Per le famiglie

Accoglienza che rispetta i tempi

Ogni incontro parte dall’ascolto. Non esistono percorsi standard: esigenze sanitarie, organizzazione familiare, provenienza e disponibilità emotiva richiedono attenzione, discrezione e risposte costruite senza forzature.

Per il territorio

Una casa che mette in relazione

La sede permette a realtà differenti di conoscersi, condividere competenze e immaginare iniziative comuni. La rete diventa efficace quando ruoli, responsabilità e obiettivi sono chiari e quando la collaborazione prosegue oltre il singolo evento.

Per il futuro

Continuità oltre la presenza di una persona

L’esperienza di Caterina diventa patrimonio collettivo attraverso memoria, formazione, documentazione e progetti replicabili. La Fondazione protegge lo spirito originario e lo rende capace di crescere con metodo.

Solo insieme saremo infinito

Una Fondazione riconoscibile per il modo in cui sceglie di esserci.

Accogliere non significa promettere che ogni difficoltà scomparirà. Significa non lasciare sola una persona mentre la attraversa. Per questo la Fondazione privilegia relazioni autentiche, iniziative sostenibili e comunicazioni rispettose, capaci di raccontare la vita senza ridurla alla malattia.

Ogni attività viene letta attraverso tre domande: risponde a un bisogno reale? tutela la dignità delle persone coinvolte? può generare un legame che continui nel tempo? Sono domande semplici, ma orientano scelte, collaborazioni e uso delle risorse.

La musica di sottofondo è pronta.