Volontari

Il tempo donato diventa presenza concreta.

La Fondazione accoglie persone disposte a mettere in comune ascolto, capacità organizzative, creatività e competenze professionali.

Non esiste un solo modo di essere volontari. Conta trovare un impegno sostenibile, chiaro e rispettoso delle persone accolte.

Si può contribuire all’organizzazione degli eventi, all’accoglienza degli ospiti, alla cura degli spazi, alla documentazione delle attività o mettendo a disposizione una competenza specifica. Ogni inserimento richiede un colloquio conoscitivo e una condivisione delle regole di riservatezza, sicurezza e comportamento.

La presenza dei volontari viene coordinata dalla Fondazione in base alle attività in programma e ai bisogni effettivi. L’invio del modulo non comporta un inserimento automatico: serve ad avviare un dialogo.

Puoi portare

  • tempo per eventi e accoglienza;
  • competenze educative, creative o tecniche;
  • supporto organizzativo e logistico;
  • fotografia e comunicazione, nel rispetto della privacy;
  • idee per attività da progettare insieme.

Conosciamoci

Raccontaci come vorresti esserci

Indica disponibilità, esperienze e ambiti in cui potresti essere utile. Ti ricontatteremo per un primo confronto.

Una persona cura gli spazi esterni della Fondazione
Prendersi cura dei luoghi prepara l’accoglienza.
Zia Caterina e ospiti durante un incontro
Il tempo donato diventa presenza.

Esserci con continuità

Il volontariato si costruisce prima dell’evento.

La disponibilità di una persona ha valore quando può entrare in un’organizzazione chiara. Accoglienza, preparazione degli ambienti, supporto a un laboratorio e documentazione richiedono capacità diverse; per ciascun ruolo servono indicazioni, un referente e la possibilità di fare domande prima di iniziare.

Le immagini mostrano gesti concreti di cura degli spazi e momenti di incontro. Sono un promemoria utile: un volontario non è solo una mano in più, ma una persona che si assume responsabilità verso altre persone. La Fondazione propone un primo colloquio per trovare una forma di partecipazione sostenibile e coerente con le attività in programma.

Candidati o proponi un’attività

Un impegno che deve poter durare

La disponibilità personale diventa utile quando incontra un bisogno reale.

Il volontariato non richiede necessariamente molte ore, ma chiede chiarezza, affidabilità e rispetto dei confini. Durante il primo colloquio vengono approfondite motivazioni, competenze, disponibilità e attività compatibili. La Fondazione può proporre un inserimento graduale, affiancato da un referente.

Chi opera vicino a bambini e famiglie deve conoscere regole di comportamento, riservatezza, uso delle immagini e gestione di eventuali situazioni delicate. Non è richiesto sostituirsi a professionisti sanitari o educativi: il volontario svolge il compito concordato e segnala dubbi o necessità al coordinamento.

Conoscersi

Colloquio e orientamento

Il primo incontro serve a capire aspettative reciproche e disponibilità effettiva. Non tutte le attività sono adatte a ogni momento della vita, e scegliere bene protegge sia il volontario sia la Fondazione.

Prepararsi

Regole, sicurezza e riservatezza

Prima dell’attività vengono condivise informazioni operative e limiti del ruolo. Quando necessario sono previsti affiancamento, formazione e indicazioni specifiche per l’evento.

Partecipare

Compiti e referente chiari

Orari, responsabilità e persona di riferimento devono essere definiti. Il volontario può così concentrarsi sul proprio contributo senza assumere decisioni che non gli competono.

Ritrovarsi

Verifica e continuità

Dopo l’esperienza è utile confrontarsi su difficoltà, aspetti positivi e disponibilità futura. La continuità nasce da impegni realistici, non dalla pressione a fare sempre di più.

La musica di sottofondo è pronta.