I Supereroi

Il coraggio non è non avere paura. È esserci.

Nel linguaggio di Zia Caterina, i Supereroi sono bambini e ragazzi riconosciuti nella loro interezza: non soltanto per la prova che affrontano, ma per carattere, desideri, fragilità e capacità di vivere pienamente il presente.

Logo Taxi Milano 25 ODV

Chiamarli Supereroi non significa negare la fatica. Significa riconoscere la pienezza con cui attraversano il presente.

I personaggi disegnati sul Taxi Milano 25 trasformano le storie in immagini, spesso ispirate al mondo animale. Ogni figura custodisce un nome, un carattere e un potere simbolico. È una forma di memoria e di presenza, capace di far viaggiare quelle storie senza ridurle alla malattia.

La Fondazione considera essenziale proteggere la dignità e la riservatezza di ogni bambino e di ogni famiglia. Testimonianze, fotografie e nomi possono essere pubblicati soltanto nel rispetto del consenso e delle scelte delle persone coinvolte.

Conosci i Supereroi sul sito dedicato

Una scelta di cura

Le storie non si prendono. Si ricevono.

Chi entra in contatto con la Fondazione è invitato a usare parole, immagini e ricordi con delicatezza, senza spettacolarizzare la sofferenza e senza parlare al posto delle famiglie.

Ogni racconto deve conservare contesto, consenso e possibilità di ripensamento. Il diritto alla riservatezza viene prima della necessità di comunicare e non condiziona in alcun modo l’accoglienza o la partecipazione ai progetti.

Zia Caterina anima un incontro alla Fondazione
Immaginazione e attenzione procedono insieme.
Zia Caterina e visitatori davanti alla sede
La comunità rende possibile una presenza continuativa.

Una comunità che protegge

La fantasia apre il gioco; il rispetto custodisce le storie.

Nel mondo dei Supereroi i colori e i personaggi aiutano a creare uno spazio che non sia occupato soltanto da visite, attese e diagnosi. Chiamare qualcuno Supereroe non significa chiedergli di essere sempre coraggioso: può anche essere stanco, arrabbiato o silenzioso. Il gioco rimane un invito, mai un obbligo, e lascia che ogni bambino scelga come partecipare.

Gli incontri pubblici mostrano l’energia della rete che si stringe intorno alle famiglie. La Fondazione racconta questi momenti con attenzione: un’immagine viene condivisa soltanto con consenso adeguato e una storia personale non diventa materiale da esporre. È possibile celebrare la bellezza di un incontro senza chiedere a nessuno di raccontare ciò che desidera tenere per sé.

Entra nella Tana

Super-abilità, non etichette

La parola “Supereroe” riconosce una persona intera.

Nel mondo di Zia Caterina il superpotere non coincide con l’invulnerabilità. È la capacità di vivere pienamente ciò che il presente domanda, anche quando esistono paura, dolore e stanchezza. Questa parola non vuole attribuire ai bambini il compito di essere sempre forti: permette invece di riconoscere dignità, carattere, desideri e unicità oltre la condizione di malattia.

I personaggi dipinti sul taxi trasformano ricordi e tratti personali in un linguaggio fantastico. Spesso assumono forme animali perché gli animali esprimono istinto, sincerità e carattere. Ogni figura dovrebbe essere raccontata soltanto con l’autorizzazione delle persone interessate, evitando dettagli sanitari non necessari e rispettando il diritto a cambiare idea.

Nominare

Parole che non riducono alla diagnosi

Il racconto mette al centro la persona e non la patologia. Coraggio e fragilità possono convivere; nessun bambino deve essere rappresentato come esempio edificante per soddisfare lo sguardo degli adulti.

Rappresentare

Personaggi nati dall’ascolto

Colori, animali e superpoteri simbolici custodiscono gusti e caratteristiche individuali. Il disegno diventa una forma di riconoscimento, non una sostituzione della storia reale.

Custodire

Memoria con consenso e misura

Ricordare significa proteggere. Nomi, immagini, audio e testimonianze richiedono autorizzazioni chiare, contesto e disponibilità alla rimozione quando richiesta dagli interessati.

Una canzone per Zia Caterina

Ascolta, guarda, lasciati accompagnare.

Musica e immagini raccontano con un linguaggio immediato l’affetto nato intorno a Zia Caterina e ai Supereroi. Il brano accompagna tutte le pagine come sottofondo leggero al 25% e può essere interrotto o riattivato in qualsiasi momento.

Illustrazione di Zia Caterina con cappello fiorito e bolle di sapone

Zia Caterina We Love You

di Andrea Prestianni

Il brano dedicato al viaggio di Zia Caterina continua ad accompagnare la navigazione anche quando si apre un’altra pagina. Il sito memorizza per la sessione il punto raggiunto e rispetta sempre la scelta di mettere in pausa.

Sottofondo musicale al 25%.

Video ufficiale

La canzone diventa immagini

Il video completa l’ascolto con volti, colori e frammenti del percorso condiviso. La riproduzione avviene su YouTube in modalità privacy avanzata.

Guarda il video su YouTube

Raccontare è una responsabilità

La visibilità non è mai il prezzo dell’accoglienza.

Ricevere sostegno, partecipare a un’attività o viaggiare sul Taxi Milano 25 non comporta alcun obbligo di esposizione pubblica. La Fondazione distingue con chiarezza l’esperienza vissuta dalla sua eventuale comunicazione.

Quando una storia viene condivisa, il linguaggio deve evitare pietismo, semplificazioni e dettagli invasivi. Il consenso va raccolto in modo comprensibile e può essere revocato. Questa attenzione protegge i bambini, le famiglie e la qualità stessa della memoria.

Visita l’archivio dei Supereroi
La musica di sottofondo è pronta.