Memoria
Continuare una promessa
La vicenda di Stefano non resta un antefatto. Attraversa tutto il racconto come origine affettiva di una scelta che ha permesso all’amore di assumere una forma nuova e condivisa.
Libri
Il libro di Alessandra Cotoloni racconta il viaggio di Caterina Bellandi, il dono lasciato da Stefano e gli incontri che hanno trasformato un taxi in una comunità.

Edizioni San Paolo · Le Vele
In viaggio con zia Caterina, una rivoluzionaria dei nostri tempi
Salendo sul taxi, l’autrice Alessandra Cotoloni osserva Zia Caterina accanto ai bambini che chiama Supereroi e raccoglie il racconto di un’avventura iniziata dopo la scomparsa di Stefano. Milano 25 diventa così lo strumento con cui un dolore personale si apre agli altri.
Il volume attraversa incontri significativi, tra cui Padre Bernardo di San Miniato al Monte e Patch Adams, e viaggi che hanno portato Caterina in Russia e in Thailandia. La prefazione è di Simone Cristicchi; la postfazione di don Luigi Verdi.
Presentazioni e incontri
Per proporre una presentazione o costruire un incontro dedicato alla storia di Zia Caterina, scrivi alla Fondazione indicando luogo, periodo e pubblico previsto.
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Dalle corse alle pagine
La fotografia di Caterina con il volume racconta il passaggio da una storia vissuta a una storia affidata ai lettori. Il libro non sostituisce l’esperienza diretta delle persone incontrate, ma aiuta a comprendere la promessa da cui è nato il Taxi Milano 25 e il modo in cui quella promessa ha continuato a prendere forme nuove.
Le pagine permettono di tornare sugli incontri e di cogliere il filo tra viaggio, amore, perdita e responsabilità verso gli altri. Per dati bibliografici aggiornati e disponibilità del volume si può consultare la scheda dell’editore; le attività della Fondazione proseguono oltre il punto in cui il libro termina.
Leggi le storie recentiDentro il racconto
Il libro non presenta il Taxi Milano 25 come un’idea nata già completa. Racconta un percorso umano iniziato dalla perdita di Stefano e costruito attraverso decisioni, paure, incontri e viaggi. Alessandra Cotoloni accompagna il lettore dentro la quotidianità di Caterina, mostrando come un mezzo di lavoro sia diventato un luogo simbolico e concreto di vicinanza.
Le pagine incontrano bambini, famiglie e persone che hanno contribuito a dare forma al cammino, tra cui Padre Bernardo, Patch Adams e altre presenze significative. La prefazione di Simone Cristicchi e la postfazione di don Luigi Verdi collocano l’esperienza dentro una riflessione più ampia su cura, spiritualità, responsabilità e forza delle relazioni.
Memoria
La vicenda di Stefano non resta un antefatto. Attraversa tutto il racconto come origine affettiva di una scelta che ha permesso all’amore di assumere una forma nuova e condivisa.
Incontri
Ogni incontro aggiunge una domanda, una possibilità o un legame. Il libro mostra una comunità che non nasce per progetto astratto, ma dalla disponibilità reciproca a esserci.
Linguaggio
Cappelli, personaggi e oggetti diventano strumenti per comunicare. Non eliminano la sofferenza, ma aprono uno spazio nel quale la persona può essere vista anche attraverso desideri e vitalità.
Leggere insieme
Una presentazione può affrontare temi differenti secondo il pubblico: elaborazione della perdita, volontariato, accoglienza, linguaggi della cura, creatività o costruzione di comunità. È importante preparare l’incontro evitando semplificazioni e lasciando spazio alle domande.
Chi desidera proporre una presentazione può indicare luogo, periodo, numero ed età dei partecipanti, durata disponibile ed eventuali obiettivi educativi. La Fondazione valuterà insieme agli organizzatori il formato più adatto.
Dalla Fondazione
31 Ottobre 2026 · 20:00 · Fondazione Zia Caterina. Sabato 31 ottobre alle 20:00: cena con Zio Francesco, presentazione del libro di Sara Gazzini e balli anni ’90. Donazione minima 17 €.
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