Taxi Milano 25

Il viaggio che ha messo in moto tutto.

Un taxi pubblico e, allo stesso tempo, una piccola oasi colorata che offre accompagnamenti gratuiti verso gli ospedali fiorentini a bambini in cura e familiari.

Milano 25 era il taxi di Stefano. Caterina lo ha ricevuto come un dono d’amore e ha scelto di farlo continuare attraverso la vita degli altri.

Il taxi conserva il proprio ruolo di servizio pubblico, ma accanto alle normali corse cittadine realizza accompagnamenti gratuiti verso gli ospedali per bambini e familiari che affrontano percorsi oncologici o situazioni di particolare fragilità. Le modalità vengono concordate direttamente con Zia Caterina e con la rete di riferimento, nel rispetto delle necessità e della disponibilità.

L’abitacolo è pieno di colori, peluche, piccoli oggetti e ricordi. Sulla carrozzeria prendono forma i Supereroi, rappresentati come personaggi capaci di custodire la loro storia e il loro speciale superpotere. Il tragitto non cambia la destinazione, ma può cambiare il modo in cui la si raggiunge.

Illustrazione del Taxi Milano 25

Come funziona

Una corsa costruita intorno alla persona

Per informazioni o per segnalare una necessità è importante contattare la Fondazione: ogni richiesta viene ascoltata e valutata con attenzione.

  1. Primo contatto

    La famiglia o la realtà di riferimento racconta la necessità, le date e il percorso previsto.

  2. Verifica della disponibilità

    La richiesta viene valutata in base alle esigenze del bambino, alla logistica e alla disponibilità del servizio.

  3. Il viaggio

    L’accompagnamento diventa un tempo di ascolto e leggerezza, nel pieno rispetto della persona e della sua privacy.

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Il Taxi Milano 25 durante un incontro pubblico
Milano 25 arriva tra le persone.
La porta aperta del Taxi Milano 25
Un abitacolo preparato per accogliere.

Dentro e intorno a Milano 25

Un mezzo riconoscibile, un viaggio organizzato con cura.

Per una famiglia che deve raggiungere un ospedale, il trasporto è fatto di dettagli reali: orario, punto di incontro, bagagli, tempi delle visite e possibili imprevisti. Il taxi colorato può rendere il tragitto più leggero, ma il suo valore dipende anche dalla capacità di ascoltare una richiesta e di chiarire in anticipo disponibilità e modalità del servizio.

Le fotografie mostrano l’auto all’arrivo e con la porta aperta. Al suo interno viaggiano ricordi, disegni e personaggi; chi sale può guardarsi intorno, parlare, giocare o scegliere il silenzio. L’accompagnamento gratuito dei bambini e dei familiari verso le cure viene valutato in base alle necessità e alla disponibilità: il contatto con la Fondazione è il modo corretto per ricevere indicazioni aggiornate.

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Prima, durante e dopo la corsa

Un accompagnamento costruito con attenzione, non un servizio automatico.

La richiesta può arrivare da una famiglia o attraverso una realtà di riferimento. Vengono raccolte le informazioni indispensabili: destinazione, data, orari, numero di persone, necessità particolari e recapiti. La disponibilità viene verificata caso per caso, perché il servizio deve conciliarsi con l’attività del taxi, la logistica e le condizioni più adatte al bambino.

Durante il viaggio Caterina lascia che sia la persona a indicare il tono dell’incontro. Si può parlare, giocare, osservare i personaggi dell’auto oppure restare in silenzio. La leggerezza non è un programma imposto, ma una possibilità offerta con delicatezza. Dopo la corsa il rapporto può continuare attraverso la rete, gli eventi o semplicemente il ricordo di un tragitto affrontato insieme.

Richiesta

Raccogliere le informazioni essenziali

Il contatto iniziale serve a comprendere destinazione, tempi e necessità. È importante comunicare eventuali ausili, esigenze di mobilità o condizioni che possano influire sull’organizzazione del viaggio.

Disponibilità

Confermare soltanto ciò che è possibile

La corsa gratuita non è automatica e deve essere concordata. Una risposta trasparente protegge la famiglia da aspettative incerte e permette di valutare per tempo eventuali alternative.

Viaggio

Adattare la relazione alla persona

L’abitacolo offre stimoli e colore, ma rispetta anche bisogno di tranquillità e riservatezza. Il bambino non deve intrattenere nessuno né raccontare ciò che non desidera condividere.

Tutela

Dati e immagini non viaggiano senza consenso

Informazioni sanitarie, fotografie e testimonianze vengono trattate con particolare cautela. La possibilità di ricevere un accompagnamento non dipende dalla disponibilità a comparire nella comunicazione.

Milano 25 continua a viaggiare

La destinazione conta. Anche il modo in cui la raggiungiamo.

Il taxi conserva il proprio servizio pubblico e affianca, quando possibile, accompagnamenti solidali. Per richieste, disponibilità e informazioni aggiornate è necessario rivolgersi direttamente alla Fondazione.

La musica di sottofondo è pronta.